Software di magazzino con lettore di codici a barre, quando il gestionale di settore non regge il vostro

In breve: un software di magazzino con lettore di codici a barre funziona se il codice sta sull'unità che si muove davvero. Se la vostra merce si scompone e si ricompone (pacchi che si aprono per servire più clienti, pezzi che non si possono etichettare uno a uno), l'unità tracciabile non è il pezzo: è il pacco. Quando si compone una spedizione, il sistema deve creare un pacco nuovo con un codice suo e scaricare da solo le quantità da quelli di origine. È la differenza fra un magazzino che resta allineato e un inventario che va rifatto a mano ogni mese.

Perché i gestionali di settore non reggono certi magazzini

I gestionali di magazzino più diffusi partono tutti dallo stesso modello: un articolo, una quantità, una giacenza. Movimenti in entrata e in uscita, e la quantità assegnata a un cliente o a un ordine. Finché la merce resta la stessa cosa dall'arrivo alla spedizione, il modello tiene.

Non tiene quando la merce cambia forma. I casi che vediamo più spesso:

  • pacchi che si aprono: arriva un collo, e da quel collo si servono sei clienti diversi in sei giorni diversi;
  • pezzi non etichettabili: per materiale, forma o dimensione non si può attaccare un'etichetta al singolo pezzo, quindi il codice a barre deve stare da qualche altra parte;
  • unità di misura che convivono: pezzi, metri quadri, chili, misure, e lo stesso articolo che si conta in due modi a seconda del cliente;
  • ricambi che esistono in decine di varianti compatibili, dove il problema non è la giacenza ma trovare il pezzo giusto in fretta.

Davanti a questi movimenti un prodotto standard si può solo forzare: si inventano articoli finti per rappresentare i mezzi pacchi, si tengono due giacenze (quella del sistema e quella vera), e dopo qualche mese nessuno si fida più del dato. Il software non ha sbagliato: gli è stato chiesto di descrivere un processo che non conosce.

Il magazzino su Excel: dove si rompe davvero

Molti arrivano da un file Excel, e spesso quel file funziona meglio di quanto si ammetta: è veloce, lo si modifica senza chiedere a nessuno, e chi lo ha costruito ci ha messo dentro il processo vero. Il problema di un inventario su Excel non è l'ordine delle colonne. Sono tre cose:

  • si aggiorna dopo. Il movimento avviene a scaffale, la riga si scrive in ufficio: in mezzo c'è un pezzo di carta, o la memoria di qualcuno;
  • una persona sola alla volta. Due operatori che servono due clienti in contemporanea non possono scrivere sullo stesso foglio, e nasce la seconda copia;
  • non sa dire dove. La quantità c'è, la posizione no, e trovare la merce resta un lavoro di memoria delle persone esperte.

Il lettore di codici a barre risolve esattamente queste tre, e solo queste: porta la registrazione nel momento del gesto, la rende multi-operatore e lega la merce a una posizione. Non risolve un processo che nessuno ha capito prima.

Il caso: tracciare il pacco, non il pezzo

Lo abbiamo costruito per un'azienda di commercio di materiali in pronta consegna: tre-cinque persone, fino a venti o trenta clienti serviti al giorno. Nessun gestionale del suo settore seguiva il movimento, perché tutti ragionavano per quantità assegnate al singolo cliente, mentre lì i pacchi in arrivo vengono scomposti e ricomposti in pacchi per cliente, ogni giorno.

Prima di scrivere una riga di codice siamo stati in magazzino a guardare il processo vero: chi prende cosa, in che ordine, con quale gesto. Da lì è uscita la scelta che ha deciso tutto il resto: se il singolo pezzo non si può etichettare, l'unità tracciabile diventa il pacco: circa venticinque pezzi, le informazioni riportate sopra e un codice a barre che lo identifica.

Il meccanismo, in tre passaggi:

  1. la merce in arrivo entra come pacchi, ognuno col suo codice e la sua posizione;
  2. quando si compone la spedizione per un cliente, il sistema genera un pacco nuovo con un proprio codice e scarica in automatico le quantità dai pacchi di origine;
  3. la giacenza resta allineata a quello che c'è davvero a scaffale, senza nessun conteggio manuale.

Per l'operatore il gesto resta uno solo: la scansione del pacco. Lo sviluppo è andato avanti fianco a fianco con l'amministratore, e in due mesi il sistema era in uso.

Cosa è misurato, e cosa no:

  • la ricerca di un pacco è diventata il 50% più veloce. È una velocità di ricerca misurata, non un risparmio di ore sulla giornata: quello dipende da quanti pacchi cercate;
  • la manutenzione è rimasta, parole dell'azienda, «praticamente pari a zero»: nessuna ora di formazione obbligatoria a pagamento, nessun vincolo di cloud proprietario, assistenza solo per piccoli aggiustamenti.
Il nostro processo di lavoro non è cambiato: ci ha assecondato nel lavoro senza complicarci la vita. Era proprio quello che ci serviva.

È la frase che per noi vale più dei numeri, e il caso completo è qui: il magazzino dove la merce cambia forma ogni giorno.

Cosa guardare in un software di magazzino a codici a barre

  1. Qual è l'unità che scansionate? Pezzo, pacco, pallet, posizione. Se il prodotto sa tracciare solo il pezzo e voi muovete pacchi, la risposta è già no.
  2. Cosa succede quando un pacco si divide? Deve nascere una nuova unità con un codice suo e lo scarico automatico dalle origini. Se la divisione si registra a mano, l'allineamento dura una settimana.
  3. Quanti gesti chiede all'operatore? Uno. Se per un movimento servono una scansione e tre schermate, a fine giornata il sistema viene aggirato.
  4. Funziona senza rete? In magazzino il wi-fi cade. La scansione deve restare in coda e allinearsi dopo.
  5. I dati dove stanno, e come li tirate fuori? Server vostro o cloud, e in entrambi i casi: esportate tutto quando volete, senza passare da noi?
  6. Quanto costa restare? Canone, formazione obbligatoria, assistenza a ore: il conto a tre anni è spesso più alto di uno sviluppo su misura, e si scopre dopo.

Su misura o di mercato: come lo decidiamo

Non partiamo mai dall'idea di scrivere un software nuovo. Se un prodotto di mercato segue il vostro movimento, quello costa meno e si installa prima: va comprato. Su misura ha senso quando il processo è il vostro vantaggio (il modo in cui componete le spedizioni, servite venti clienti al giorno, tenete insieme unità di misura diverse) e un prodotto standard vi chiederebbe di cambiarlo.

La verifica dura poche ore e si fa guardando il magazzino, non il catalogo dei software. È il senso dell'analisi del processo che facciamo prima di qualsiasi sviluppo: se la risposta è «compratelo», ve lo diciamo lì.

Domande frequenti

A cosa serve un lettore di codici a barre in magazzino?
A registrare il movimento nel momento in cui avviene e non dopo, in ufficio: porta la registrazione al gesto dell’operatore, la rende possibile a più persone in contemporanea e lega la merce a una posizione. Non sistema un processo che non è stato capito prima.
Come si gestisce un magazzino dove i pacchi vengono aperti e ricomposti?
Tracciando il pacco invece del pezzo: ogni pacco ha un codice a barre, e quando si compone la spedizione per un cliente il sistema genera un pacco nuovo con un codice suo e scarica in automatico le quantità da quelli di origine. Così la giacenza resta allineata senza conteggi manuali.
Perché i gestionali di magazzino standard non seguono certe merci?
Perché ragionano per articolo, quantità e giacenza assegnata al cliente. Se la merce cambia forma di continuo, o se il singolo pezzo non si può etichettare, quel modello si può solo forzare: articoli finti, doppia giacenza, e il dato di cui nessuno si fida più.
Conviene gestire il magazzino su Excel?
Excel regge finché una persona sola aggiorna il file e la posizione della merce sta nella memoria di chi lavora lì da anni. Si rompe su tre punti: si aggiorna dopo il movimento, non sopporta due operatori insieme e non sa dire dove si trova la merce.
Meglio un software di magazzino su misura o di mercato?
Di mercato, se un prodotto segue il vostro movimento: costa meno e si installa prima. Su misura quando il processo è il vostro vantaggio e un prodotto standard vi chiederebbe di cambiarlo. La verifica si fa guardando il magazzino, non il catalogo dei software.
Quanto tempo serve per un magazzino su misura?
Per l'azienda di commercio del caso raccontato qui sono stati due mesi, dalle prime giornate passate in magazzino al sistema in uso, con lo sviluppo fatto fianco a fianco con l'amministratore.

C'è un processo come questo nella vostra azienda?

Una call di trenta minuti è sufficiente per capire se c'è qualcosa che vale la pena automatizzare. Se non c'è, ve lo diciamo.

Analisi del processo · 30 minuti